Anche le banche
diventano
“greeN”
Mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dell'aumento di 2°C:
questo l'obiettivo emerso dalla COP21, la conferenza sul clima di Parigi di dicembre 2015 durante la quale 195 Paesi si sono impegnati
a rispettare l'accordo universale e combattere fianco a fianco
i pericoli del cambiamento climatico. ![]()

Per raggiungere l'obiettivo sono tante le iniziative messe in campo dai governi, prima tra tutte quella di limitare le emissioni nocive e promuovere l'utilizzo
di fonti energetiche rinnovabili. Ma non basta. Serve l'impegno di tutti, anche
dei privati. Così, anche le aziende sono chiamate a fare la loro parte. Come? Pensando a come orientare il proprio business verso la lotta al cambiamento climatico e ridimensionando il proprio impatto sull’ambiente come organizzazione. Ecco l'esempio messo in pratica da ING, banca di
origine olandese presente in 40 Paesi nel mondo..![]()


Quali strategie ha adottato la banca digitale per combattere il cambiamento climatico e limitare il riscaldamento globale?
Scoprilo
con il nostro quiz
1. Quanti miliardi di euro ING destinerà alla riduzione del riscaldamento globale nell'ambito dell'Accordo di Parigi?
2. Nei prossimi 3 anni, i finanziamenti di ING alle aziende “green” saranno:
3. In Italia, ING ha concesso 1,2 miliardi di euro di finanziamenti per:
4. ING dice no alle richieste di finanziamento per:
5. Entro il 2020 tutti gli uffici di ING nel mondo saranno alimentati da fonti energetiche:

ING ha intrapreso un percorso ben preciso per per contrastare il cambiamento climatico e garantire un futuro più sostenibile. Questa missione si articola su tre livelli: finanziamenti ai clienti e investimenti, promozione della ricerca e riduzione del proprio impatto sull’ambiente. Per quanto riguarda il primo, oltre alle azioni menzionate nel quiz, la banca è molto attiva nell’emissione dei “green bond”, le cosiddette obbligazioni verdi: nel 2018 sono state ben 16 le emissioni di ING in Europa per 2,1 miliardi di euro. Inoltre, ING ha lanciato lo scorso anno il fondo “Sustainable Investments” per investire 100 milioni in scaleup sostenibili.


Dal punto di vista della ricerca e dello sviluppo, l'istituto di credito guida i propri clienti su come migliorare il proprio impatto ambientale con il “Progetto Terra” e li accompagna verso una riconversione ecosostenibile. Inoltre promuove la ricerca e l'economia circolare. A livello globale ING si è associata alla Fondazione Ellen MacArthur, con la quale collabora per l’economia circolare. In Italia, ING sostiene la ricerca e la diffusione della cultura della sostenibilità attraverso la partnership con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. In particolare, è sponsor dell’Osservatorio sulla Sharing Mobility e della Green City Conference e ha collaborato alla stesura dell’“Outlook 2019 - verso la decarbonizzazione dell’economia”. Inoltre, organizza annualmente la ING Challenge “Everyday Green”, call dedicata alle idee innovative delle startup per ridurre l’impatto ambientale nei settori lifestyle, mobility e zero waste. Alla migliore un premio di diecimila euro in servizi.

Infine, dal punto di vista del proprio impatto, la banca è la prima a dare il buon esempio con il suo quartier generale olandese che ha ottenuto il massimo rating di sostenibilità, il suo essere a impatto neutro dal 2007 e l'obiettivo di raggiungere la fornitura di energia 100% rinnovabile e ridurre del 50% le emissioni di CO2 in tutte le sue sedi entro il 2020. Iniziative che vanno di pari passo con il percorso di sviluppo sostenibile #greenismore che proprio qui in Italia ha tra gli obiettivi quello di far diventare le sue sedi plastic-free, di incentivare il carpooling aziendale, di realizzare parcheggi con colonnine di ricarica per veicoli elettrici, di donare i pasti in eccesso della mensa al Banco Alimentare e di lanciare una campagna interna per sensibilizzare i dipendenti ad adottare gesti quotidiani che facciano la differenza.


Con oltre 38 milioni di clienti e più di 50 mila dipendenti in tutto il mondo, l’impegno di ING per contrastare il cambiamento climatico agendo sul proprio business e sul proprio impatto come organizzazione è quindi chiaro e concreto.
